Abstract

Pathologica è una rivista storica nel panorama internazionale: nasce infatti il 15 novembre del 1908 ad opera del Dott. Mario Segale, annoverando nel suo comitato di direzione, personaggi del calibro di Camillo Golgi. Da una analisi delle principali riviste del nostro settore, risulta fra le più antiche ancora in essere: più antiche di Pathologica vi sono solo Virchows Archives del 1847, Journal of Pathology del 1892 e Americal Journal of Pathology del 1896. Dal 1927 la proprietà della rivista è sempre stata degli Ospedali Galliera di Genova, e dal 2002 Pathologica è la rivista ufficiale della Società Italiana di Anatomia Patologica e di Citopatologia Diagnostica - Sezione Italiana della International Academy of Pathology. Nel tempo i numeri annuali della rivista editi a stampa hanno subito molti cambiamenti, sia come numero di fascicoli che come numero di pagine, ed attualmente la rivista è esclusivamente on line. Oggi ci chiediamo, assieme all’intero Board scientifico della rivista, come riuscire a dare un nuovo impulso alla nostra rivista ed in quali termini ciò sia realizzabile. Riteniamo che sia compito e dovere di tutti noi dare un contributo perché ciò avvenga? Siamo convinti che tale rivista debba sopravvivere e nel contempo possa rappresentare un utile e quotidiano strumento di lavoro per noi patologi? Come ciò può accadere? L’ipotesi che noi auspichiamo è che la rivista possa da un lato continuare ad essere uno strumento di divulgazione scientifica, con lavori originali, reviews, position papers, ecc. e dall’altro possa diventare sempre più anche uno strumento di comunicazione all’interno della nostra comunità professionale, con la pubblicazione di linee guida e una particolare attenzione a problematiche gestionali e legali. Per fare ciò abbiamo bisogno del forte sostegno della nostra Società, che come ben sappiamo, dal punto di vista organizzativo, ha due colonne portanti, senza le quali non potrebbe né esistere, né essere utile: i Gruppi di Studio e le Sezioni Regionali.